A volte un’azienda contatta un consulente per sviluppare una landing page, ma un’analisi approfondita rivela che le criticità sono a monte e riguardano il brand, l’offerta e il modello di business. È quello che è successo con Tutela Marchi Online, un caso che mostra come un riposizionamento brand possa emergere da un’analisi e non da una richiesta esplicita del cliente.
L’azienda si occupa di registrazione e tutela di marchi e proprietà intellettuale. Al momento del contatto, era già attiva sul mercato con molti clienti soddisfatti, ma faticava a scalare. Il progetto è nato dalla segnalazione di Roberto Serra, che curava la SEO dell’azienda e aveva bisogno di un sito capace di convertire il traffico organico generato da Google.
La sfida di tutela marchi online in un mercato affollato
La sfida di Tutela Marchi Online era competere con maggiore efficacia in un mercato affollato, popolato da avvocati, agenzie di pratiche e concorrenti specializzati già ben posizionati. La difficoltà principale era legata ai clienti, spesso poco consapevoli della differenza tra ciò di cui pensavano di avere bisogno e le soluzioni di cui avevano necessità reale.
L’obiettivo è diventato quindi evidenziare questa differenza per posizionare l’azienda in modo più distintivo.
Il team dedicato al progetto di riposizionamento brand
Per affrontare il problema in modo strutturato, è stato messo in campo un team con competenze specifiche per ogni fase:
- Direzione progetto e strategia: Luca Orlandini
- Project Management: Andrea Capellupo
- Copywriting: Antonio Benedetto
- Design: Giulia Zingoni
- Supervisione rebranding: Luca Orlandini
- Brand Design: Cristiano Guerra
Il processo in otto fasi, dall’analisi al restyling
Il processo ha seguito otto fasi precise, che sono andate ben oltre la semplice creazione di una pagina web.
- Analisi Growth: identificazione delle opportunità di crescita e delle criticità del modello esistente.
- Estrazione USP: definizione della Unique Selling Proposition, l’elemento distintivo dell’offerta di Tutela Marchi Online rispetto ai competitor.
- Definizione delle offerte frontend: strutturazione delle offerte iniziali per attrarre e qualificare i potenziali clienti.
- Rebranding: sviluppo di una nuova identità di marca che comunicasse il nuovo posizionamento, sulla base dell’analisi svolta.
- Sviluppo della landing page di analisi: creazione di una prima pagina dedicata a un servizio specifico.
- Sviluppo della landing page di tutela: realizzazione di una seconda pagina focalizzata su un altro aspetto del servizio.
- Analisi di usabilità e CRO: ottimizzazione delle pagine per migliorare l’esperienza utente e il tasso di conversione.
- Restyling del sito web: rinnovamento dell’intero sito per allinearlo alla nuova strategia e alla nuova identità visiva.
Dalla landing page al riposizionamento brand completo
L’approccio strategico ha trasformato una richiesta iniziale per una landing page in un progetto completo di riposizionamento. Il risultato è un sistema di acquisizione clienti che non si limita a intercettare una domanda esistente, ma la educa, mostrando il valore di un servizio specializzato in un mercato competitivo.
Takeaways
- Una richiesta per una landing page può nascondere problemi più profondi legati a brand, offerta e modello di business.
- L’analisi iniziale è un passaggio determinante per identificare le vere criticità e le opportunità di crescita prima di sviluppare qualsiasi strumento.
- Un progetto di riposizionamento brand può trasformare il sistema di acquisizione clienti, educando il mercato anziché limitarsi a intercettare la domanda esistente.
- Affrontare un progetto complesso richiede un team con competenze specifiche e un processo strutturato in fasi chiare.
Faqs
Perché non è stata creata subito la landing page richiesta?
L’analisi iniziale ha rivelato che le criticità non erano sulla pagina, ma a monte: riguardavano il brand, l’offerta e il modello di business. Intervenire solo sulla landing page non avrebbe risolto i problemi di fondo.
Qual era il problema principale dei clienti di Tutela Marchi Online?
I clienti erano spesso poco consapevoli della differenza tra le soluzioni di cui avevano realmente bisogno e ciò che pensavano di volere. Questo rendeva difficile per l’azienda posizionarsi e comunicare il proprio valore.
In cosa consiste l’approccio strategico seguito per il riposizionamento brand?
L’approccio ha previsto un processo in otto fasi che è partito dall’analisi del modello di business e ha portato alla definizione di una nuova identità di marca, di offerte specifiche e solo in seguito allo sviluppo delle landing page e al restyling del sito.
Il rebranding era stato deciso fin dall’inizio del progetto?
No, la necessità di un rebranding è emersa durante la fase di analisi, come conseguenza della nuova Unique Selling Proposition e del nuovo posizionamento strategico definito per l’azienda.