Stai creando contenuti o stai solo facendo rumore? È la domanda che mi sono fatto parlando con un imprenditore preparato nel settore del trattamento dell’aria e del controllo dell’umidità. Aveva un blog ricco di articoli tecnici di valore, usato come base per i contenuti social. Il problema, in questo caso, riguardava proprio la sua content strategy.
Durante la nostra conversazione è emerso che la sua produzione di contenuti, pur essendo costante, era diventata una “camera dell’eco”. Produceva molto, ma il risultato era sempre lo stesso. Analizzando il suo piano editoriale, ho capito il perché: si era fossilizzato su un unico formato, il post lista. “I 5 modi per…”, “I 3 errori da evitare…”, e così via.
Contenuti utili, certo, ma che a lungo andare rischiano di stancare il pubblico e di non sfruttare tutta la sua competenza. Stava usando i suoi asset migliori, gli articoli del blog, solo per produrre più dello stesso, diventando prevedibile.
La soluzione sta nello spostare il focus dalla pura produzione alla diversificazione strategica. Ecco tre passaggi che gli ho consigliato e che puoi applicare anche tu.
Mappa il tuo mix di formati di contenuto
Prima di creare qualcosa di nuovo, fai un passo indietro e guarda l’insieme. Quanti dei post che pubblichi sono liste? Quanti approfondimenti di dati? Quanti raccontano una storia? L’obiettivo è capire dove si concentra la tua comunicazione.
Nel caso dell’imprenditore, abbiamo visto che quasi il 90% dei post rientrava nella stessa categoria, lasciando scoperte altre aree strategiche. Per andare più a fondo su questo punto: Strategia: come uscire dalla monotonia dei contenuti ripetitivi.
Identifica i “buchi” di comunicazione nei formati
Una volta mappato l’esistente, l’obiettivo non è riempire il calendario, ma colmare i vuoti. Il “buco” più evidente nel suo piano era la totale assenza di post basati su dati e insight.
Per un settore tecnico come il suo, questo formato è perfetto per posizionarsi come una vera autorità e non solo come un divulgatore. Chiediti quali formati mancano nella tua comunicazione e quali potrebbero valorizzare meglio la tua competenza.
Trasforma i contenuti, non limitarti a riassumerli
Questo è il passaggio chiave di ogni content strategy efficace. Smetti di chiedere alla tecnologia o a un collaboratore: “creami un post da questo articolo”. Il comando deve diventare più specifico: “usa questo articolo per creare un contenuto di tipo insight-dati” oppure “una storia di un caso studio”.
Questo approccio trasforma un semplice riassunto in un pezzo nuovo e di valore diverso, che intercetta un’esigenza differente del pubblico. Invece dell’ennesima lista, potresti creare un post che rivela una statistica sorprendente del tuo settore, spiegandone le implicazioni.
Il falso mito del “riutilizza i tuoi contenuti” e i formati
Chi semplifica dal palco riduce tutto al mantra del “riutilizza i tuoi contenuti”. Ma riutilizzare non significa servire la stessa pietanza in piatti diversi. Significa usare gli ingredienti di quella pietanza per cucinare qualcosa di completamente nuovo.
Limitarsi a cambiare il formato senza cambiare la prospettiva è il modo più rapido per diventare rumore di fondo. Se anche tu produci contenuti regolarmente ma hai la sensazione di girare a vuoto, il problema potrebbe non essere la qualità di ciò che dici, ma la monotonia di come lo dici.
Takeaways
- Riconosci la camera dell’eco, produrre molti contenuti nello stesso formato può far girare a vuoto la comunicazione senza portare nuovi risultati
- Mappa il mix di formati, una buona content strategy parte dal capire dove si concentra oggi la tua comunicazione
- Colma i buchi strategici, individua i formati assenti, come i post basati su dati e insight, che possono valorizzare la tua competenza
- Trasforma, non riassumere, creare un contenuto nuovo con una prospettiva diversa è diverso dal limitarsi a riassumere un articolo
- Diffida del riutilizzo superficiale, cambiare solo il formato senza cambiare la prospettiva rischia di trasformare i contenuti in rumore di fondo
Faqs
Come capisco quali formati mancano nella mia content strategy?
Inizia mappando i contenuti che hai già pubblicato, categorizzandoli per tipo come liste, storie, dati o approfondimenti. I “buchi” emergeranno da soli: noterai subito quali categorie sono sovrarappresentate e quali sono del tutto assenti.
Se un formato come la lista funziona, perché dovrei cambiarlo?
Un formato che funziona può continuare a essere parte del tuo mix. Il problema nasce quando diventa l’unico formato, rendendo la comunicazione prevedibile e stancando il pubblico: la diversificazione non elimina ciò che funziona, ma lo affianca con altri approcci per valorizzare al meglio la tua competenza.
Trasformare i contenuti richiede più tempo che riassumerli?
Richiede un approccio più strategico. L’impegno si sposta dalla semplice esecuzione di un riassunto alla definizione di un obiettivo preciso per il nuovo contenuto, con un comando più specifico e mirato a creare un pezzo di valore diverso.