Eva Sykora è uno dei progetti più entusiasmanti che io abbia mai avuto l’opportunità di seguire, poiché l’abbiamo gestito basandoci sul percorso descritto all’interno del libro Strategie di conversione.
Il business di Eva è molto interessante perché può rientrare sia nella sfera funzionale (uomini o donne che riscontrano problemi nella sessualità) sia in quella trasformazionale (chi la vive bene, ma vorrebbe viverla ancora meglio).
La relazione che le persone sviluppano con i servizi offerti da Eva è inoltre unica: tanto più sei potente, ricco e senza nessun problema al mondo, quanto più ti sentirai frustrato e impotente se qualcosa non va nella sfera sessuale.
All’epoca del nostro primo incontro Eva aveva una comunicazione non a fuoco, la sua professione spesso non veniva presa sul serio e il canale principale attraverso il quale acquisiva clienti era il passaparola. Aveva solo il sito web evasykora.com.
Si è dimostrata fin da subito una cliente evoluta e collaborativa e, anche se il suo business non era perfettamente centrato, aveva già un buon giro di clienti con i quali sviluppava una marginalità che investiva per poter migliorare: doveva solo definire le sue priorità.
Individuazione del problema da risolvere
Abbiamo iniziato dedicandoci al servizio che potenzialmente avrebbe avuto il maggior impatto sul suo business: la soluzione delle problematiche nell’uomo, definendo per prima cosa la lista delle difficoltà da risolvere.
Il messaggio principale che abbiamo inserito nella pagina era:
Non sei solo. In tanti hanno questi problemi: nella stragrande maggioranza dei casi è possibile intraprendere un percorso per risolverli, senza farmaci o interventi, perché la natura del disagio è psicologica, non fisica.
Il Metodo
A seguire veniva spiegato il metodo 4 Elements Awakening to Sexual Ecstasy (elaborato da Eva dopo anni di studi, pratica e disciplina); in chiusura c’era un rinforzo alla promessa racchiusa nel programma, con gli straordinari feedback dei clienti soddisfatti.
L’obiettivo della pagina era di generare richieste per un primo incontro gratuito in cui Eva valutava i problemi, la maturità e la consapevolezza del cliente per capire se poteva intraprendere un percorso con lui.
La strategia di marketing
Dal punto di vista del traffico eravamo purtroppo penalizzati: le chiavi più importanti sono proibite da Google per motivi di privacy, ma i volumi di ricerca per le keyword secondarie erano così alti da permetterci di generare molti contatti.
Eva aveva fin dal principio capacità di spesa ma sentiva anche il bisogno di conferme, per cui la validazione del segmento operativo minimo mi ha permesso di sbloccare quella dose di fiducia fondamentale per sviluppare il resto della strategia.
Tale segmento è stato testato con traffico su Google partendo appunto dalla pagina dedicata ai problemi dell’uomo: oggi ciascun servizio è sviluppato con una propria landing page e il sito multilingue comprende anche un blog.
