Presenza online azienda: quattro test da fare oggi

Presenza online azienda: scopri con 4 test gratuiti in 10 minuti se il mercato ti trova davvero o guarda solo i concorrenti.
Lo leggi in solo 4 minuti

Un consulente può dirti che la presenza online della tua azienda è debole, e tu puoi non credergli. Un test che fai con le tue mani, invece, non si discute. Te ne propongo quattro: sono gratuiti, richiedono in tutto meno di dieci minuti e alla fine avrai una fotografia onesta di come il mercato incontra la tua azienda oggi.

Ti avviso: di solito il risultato non piace. Ma è meglio saperlo adesso che scoprirlo da un preventivo perso.

Test 1, i 30 secondi con ChatGPT

Apri ChatGPT, Gemini o l’assistente che usi. Scrivi: “quali sono le aziende più affidabili per [il tuo settore] in Italia?”. Se lavori su un territorio, aggiungi la regione e leggi la risposta.

Ci sei? Se la tua azienda compare, complimenti, sei tra i pochi. Se non ci sei, sappi che quella risposta la stanno leggendo anche i tuoi potenziali clienti. Molti di loro, dopo, non ti cercano su Google: si fermano lì.

Questo test è stato fatto su “landing page Italia” e su una decina di settori di clienti dell’autore. Il risultato è quasi sempre lo stesso: escono le aziende che hanno scritto di più, non le più brave. Spesso compaiono nomi che l’imprenditore del settore considera tecnicamente inferiori. Sullo stesso tema trovi anche: Landing page: come usare la riprova sociale per aumentare le conversioni del 270%.

Infografica: Presenza online azienda: quattro test da fare oggi

Test 2, la data dell’ultimo post

Apri il profilo LinkedIn della tua azienda, non quello personale. Guarda la data dell’ultimo post pubblicato.

Le spiegazioni sono sempre le stesse: “non abbiamo tempo”, “stiamo cambiando agenzia”, “dobbiamo rifare il piano editoriale”, “il ragazzo che se ne occupava se n’è andato”. Sono tutte ragioni comprensibili. Nel frattempo, però, quella pagina è la prima cosa che vede chi ti sta valutando, prima ancora di chiamarti.

Una pagina ferma da quattro mesi non comunica che siete molto occupati, ma che lì non succede niente. Per il responsabile acquisti che deve giustificare la scelta di un fornitore al suo capo, “qui non succede niente” è un rischio che preferisce non correre.

Test 3, il conto che nessuno vuole fare

Prendi carta e penna. Quanti commerciali hai? Moltiplica per le call o le visite che fanno a settimana, poi ancora per 45 settimane lavorative. Quello è il numero di conversazioni in cui la tua azienda ha spiegato, risposto e convinto, quest’anno.

Ora conta i contenuti che hai pubblicato nello stesso periodo: articoli, post, newsletter, video. Scrivi i due numeri uno accanto all’altro.

Questo esercizio è stato fatto con diversi imprenditori. Il rapporto peggiore osservato era di 1.400 conversazioni contro 6 post. Il migliore, 300 contro 40. Il punto non è che alle aziende manchino i contenuti: il problema è che li sprecano. Il tuo rapporto ti dice esattamente quanti ne stai buttando via.

Test 4, chiedi al tuo commerciale migliore

Fai una domanda al tuo commerciale più bravo: “quali sono le tre obiezioni che senti più spesso?”. Te le dirà in dieci secondi, con le parole esatte dei clienti.

Poi vai sul sito della tua azienda e cerca la risposta a quelle tre obiezioni. Quasi sicuramente non c’è. Questo significa che la tua azienda paga una persona per rispondere ogni giorno alle stesse tre domande, a un cliente per volta, senza aver mai scritto la risposta una volta per tutte.

Chiedigli anche quante volte, solo questa settimana, ha ripetuto la stessa spiegazione. Ti darà un numero tra dieci e trenta. Infine, chiedigli: “se quella spiegazione fosse già online, la call sarebbe più corta o più lunga?”. Ti risponderà che sarebbe più corta e che arriverebbero clienti già convinti a metà. Il tuo commerciale migliore è il tuo miglior autore di contenuti, solo che lo pagate per ripetersi invece che per farsi ascoltare una volta sola.

Cosa fare con i risultati della presenza online della tua azienda

Se i quattro test sono andati male, non sei un caso isolato. Sei nella situazione di quasi tutte le aziende italiane tra 1 e 5 milioni di fatturato: piene di competenza, ma quasi invisibili nei posti dove il mercato oggi decide chi chiamare.

La buona notizia è che i test ti hanno anche mostrato dove sta la soluzione. Le risposte che i tuoi commerciali danno ogni giorno sono i contenuti che ti mancano. Le conversazioni che già fai sono gli articoli che il tuo sito non ha. Il materiale esiste già, va solo raccolto e trasformato.

Nel webinar Essere ovunque si parte dai risultati di questi test per mostrare come passare dal rapporto “1.400 a 6” a una presenza continua senza aggiungere ore alla giornata di nessuno. Chi vuole può portare i propri numeri.

Takeaways

  • Testa la presenza online della tua azienda con 30 secondi su ChatGPT: verifica se compari tra le aziende affidabili del tuo settore, perché molti clienti si fermano a quella risposta.
  • Controlla la data dell’ultimo post sulla pagina LinkedIn aziendale: una pagina ferma da mesi comunica immobilità.
  • Confronta il numero di conversazioni commerciali fatte in un anno con il numero di contenuti pubblicati: il rapporto mostra quanto sapere si sta sprecando.
  • Le tre obiezioni più comuni che sentono i tuoi commerciali sono i primi tre contenuti da scrivere e pubblicare sul tuo sito.
  • Il materiale per i tuoi contenuti non va inventato: esiste già nelle conversazioni che la tua azienda ha ogni giorno con i clienti.

Faqs

Perché dovrei preoccuparmi di ChatGPT se i miei clienti usano ancora Google?

Perché sempre più persone lo usano come primo strumento di ricerca e spesso si fermano alla sua risposta, senza proseguire su Google. Non esserci significa essere esclusi da queste conversazioni.

La pagina LinkedIn della mia azienda ha pochi follower, conta comunque per la presenza online dell’azienda?

Sì, perché è una delle prime cose che un potenziale cliente o partner controlla per valutarti, ancora prima di contattarti. Una pagina trascurata suggerisce un’azienda ferma, a prescindere dal numero di follower.

Come trovo i contenuti giusti da pubblicare per migliorare la presenza online della mia azienda?

Il punto di partenza sono le domande e le obiezioni che i tuoi commerciali sentono ogni giorno dai clienti. Quelle conversazioni contengono già gli argomenti più importanti per chi deve sceglierti.

CONTESTO DI VALIDITÀ

Sono un marketer specializzato in acquisizione clienti online nel mercato italiano. Ho oltre 20.000 ore di esperienza specifica e lavoro solo per PMI, Micro Imprese e liberi professionisti che fatturano oltre 500.000 euro/anno.

Quello che leggi in questo blog è frutto di esperienza diretta e trova la sua piena validità nel contesto in cui opero: parlo di cosa funziona per aziende come la tua, non per multinazionali o startup che si trovano in USA.

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