Il Content Management System più famoso del mondo è spesso al centro del dibattito rispetto al suo impatto negativo sulla velocità di caricamento delle landing page. Elementor e i page builder peggiorano ulteriormente le cose… ma la velocità è davvero così rilevante per il tuo business?
WordPress e velocità, come stanno davvero le cose
Da tempo c’è un grande dibattito sull’effettiva efficacia di WordPress, il più popolare CMS in assoluto, per la creazione delle landing page, specialmente in relazione alla velocità di caricamento di questa piattaforma. Spesso si ragiona alla cieca, in modo integralista, analizzando la questione solo dal punto di vista che è specializzato in quella specifica funzione, ma tu come imprenditore (e io come responsabile di un’agenzia che sviluppa principalmente progetti web) devi affrontare la cosa con una visione più ampia.
L’ottica è sempre quella del costo/beneficio.
Quanto conta la velocità e quanto ti costa in termini di risultati un sito facile da implementare e modificare?
Ne parleremo bene in questo articolo, ma prima vorrei parlarti di un altro aspetto che qualsiasi imprenditore dovrebbe tenere a mente: i particolari tecnici, come la scelta dello strumento per la costruzione delle landing page, sono sempre secondari rispetto alla comunicazione. In altre parole, se desideri avere una pagina di destinazione che funziona e converte devi preoccuparti prima di tutto di come costruirla nel contenuto.
Il ‘cosa utilizzare per crearla’, invece, è sempre secondario e – tecnicamente – non ti compete.
Il tuo lavoro non è scegliere lo strumento, ma il risultato che vuoi ottenere.
È esattamente per questo motivo che nel mio libro Landing Page Efficace ho affrontato l’argomento esclusivamente dal punto di vista comunicativo, ignorando volutamente i particolari tecnici, per quanto importanti in seconda battuta.
Gli strumenti cambiano e si evolvono costantemente, quello che conta è cosa dobbiamo dire, a chi e con quale tono di voce.
Leggi anche: Landing page: cos’è, quando serve e quando invece è del tutto inutile
La velocità di caricamento della landing page è davvero così importante per le tue conversioni?
Al netto di quanto spiegato nel paragrafo precedente, dal punto di vista tecnico uno dei fattori ritenuti più importanti (a volte fin troppo, come vedremo tra poco) è la velocità di caricamento della pagina.
Per anni Google, in particolare, ha fatto del vero e proprio terrorismo su questo tema, affermando che ritardi anche di solo frazioni di secondo causassero alle aziende perdite economiche enormi, usando i suoi numeri come ancoraggio. Google per centordici miliardi di dollari per un millisecondo di ritardo nell’uscita della serp, dopo una ricerca.
Interessante, ma tu non sei Google. Io nemmeno.
Cosa succede al nostro business? La risposta da avere è questa.
I nostri clienti possono essere infastiditi dai lenti tempi di caricamento delle pagine e decidere di abbandonare la navigazione, ma questo dipende molto dal suo coinvolgimento nella ricerca di una soluzione.
Ad esempio non è necessariamente vero che non sia disposto ad aspettare se è mosso da un forte interesse, se è in una situazione tranquilla in cui non ha altro da fare o se dall’annuncio è davvero convinto che siamo la risposta migliore al suo intento di ricerca.
Prendi, ad esempio, una persona in preda al mal di denti che cerca un dentista immediatamente disponibile alle dieci di notte. Pensi, forse, che si faccia qualche problema se la pagina su cui ha cliccato ci mette 6 secondi a caricare, invece che 2?
Ovviamente no. Il suo interesse – e il suo mal di denti – è probabilmente così forte da rendere tutto il resto secondario.
Al contrario, è vero che per determinati acquisti per i quali il consumatore è già di partenza poco interessato quella differenza può essere determinante.
Sto parlando, ad esempio, dei prodotti e servizi di natura trasformazionale, ovvero non indirizzati a soddisfare necessità immediate ma a migliorare la condizione dell’utente, un po’ come i viaggi o un cappotto all’ultima moda… insomma, quelle pubblicità che vedi mentre stai facendo altro e hanno il compito di portarti fuori dal social network per farti vedere qualcosa che in quel momento non stavi cercando.
In questo caso la velocità è rilevante, così come per quei beni per i quali esiste un mercato altamente competitivo.
In questi casi la velocità di caricamento assume una rilevanza centrale per combattere ad armi pari con la concorrenza e le performance possono davvero fare la differenza, ma voglio rassicurarti, ottimizzare WordPress è possibile.
Pensa che in FuturaImmagine abbiamo un tecnico verticale specifico solo per questo aspetto, Matteo.
I risultati, come puoi notare navigando sul sito, sono ottimi.

Il problema se il sito fosse più lento? Il Drop off.
Drop off rate, tasso di conversione e velocità di caricamento: come capire (facilmente) se la tua landing page performa meno di quello che desideri per colpa della velocità.
La velocità di caricamento è un fattore particolarmente importante quando si creano campagne di annunci su Google o Facebook perché potrebbe influenzare pesantemente il drop off rate, ovvero il rapporto tra il numero di utenti che abbandonano la navigazione e quello del totale di utenti che hanno cliccato su una campagna.
Per intenderci, significa rispondere alla domanda: su 10 persone che hanno cliccato sul mio annuncio, quante sono effettivamente entrate nella pagina e quante, invece, non sono ‘atterrate’?
Di norma il drop off rate è considerato accettabile se non supera i 2-3 utenti su 10, quindi il 20-30% del totale. Ovviamente anche in questi casi si può lavorare per ottimizzarlo ulteriormente, ma diciamo che un buon dato di base per cominciare a fare qualche riflessione.
Se il Drop è superiore al 20-30% c’è qualcosa che non va.
Questo ‘qualcosa’ può essere imputato a una scarsa velocità di caricamento della pagina oppure al fatto che stiamo targetizzando utenti ‘sbagliati’, nel senso che stiamo attraendo un segmento non interessato alla nostra offerta o che cliccano per errore, ma senza un reale interesse.
Inutile dire che il drop off rate influenza direttamente le conversioni stesse. Per intenderci, se la tua landing page converte il 5% degli utenti che entrano, questo 5% è più o meno alto in relazione al numero totale di persone che atterrano. Quindi, meno drop off rate = più conversioni.
Semplice, no?
Ora, se stai investendo grosse somme in advertising ma ti rendi conto che la tua landing page non sta convertendo come vorresti, ovviamente devi scoprire quale sia il problema. E, se ti ritrovi in questa situazione, ho un trucchetto che puoi utilizzare per capire se la causa è la velocità di caricamento della pagina.
Mettiamo che il problema sia proprio la velocità di caricamento, magari causata da WordPress, dai suoi plugin ed estensioni. Se hai una landing page molto semplice potresti provare a convertirla in un HTML puro che, senza stare qui a dare complicate spiegazioni tecniche, è un formato iper leggero molto, ma molto più veloce da caricare.
Ci sono molti servizi online, li puoi trovare come “html from image, html from wordpress” eccetera.
Chiedi a un web designer di ricostruirla identica alla tua attuale ma in HTML puro, e in seguito controlla cosa succede prima al tasso di drop-off e poi al tasso di conversione.
Se il primo aumenta in modo considerevole e di conseguenza ottieni più conversioni hai scoperto la causa del tuo cruccio!
Tra parentesi, per migliorare la velocità di caricamento della tua landing page non sei obbligato a convertirla in HTML puro. Ci sono varie tecniche per ottimizzarla anche su WordPress, ma il problema è che non è un lavoro autoconclusivo.
WordPress ha bisogno di manutenzione costante (dal buon Matteo) per rimanere performante con il passare del tempo, tra aggiornamenti al cms e ai contenuti del sito.
No. Se ti stai chiedendo se possiamo ottimizzare il tuo sito occupandoci esclusivamente di questo aspetto tecnico non siamo la risorsa adatta, siamo un’agenzia di marketing e di conseguenza sviluppiamo progetti, non facciamo assistenza.
Ma ci sono moltissimi servizi a riguardo, tra cui ad esempio WP-OK del mio amico Daniele Besana.
Li trovi su Google 🙂
Leggi anche: Come sviluppare una Landing Page Efficace
In conclusione
In questo articolo ti abbiamo parlato della reale importanza della velocità di caricamento sulle prestazioni della tua landing page, di come WordPress influenza questo fattore e di cosa fare per scoprire se stai sperimentando un basso tasso di conversioni a causa della loading speed.
Se sospetti che la velocità di caricamento stia influenzando negativamente il tuo progetto, prova con il trucchetto che ti abbiamo suggerito nel paragrafo precedente. E se provando questa tecnica noti dei miglioramenti, scrivici e raccontaci come è andata con i nostri consigli.
Il tuo feedback sarà preziosissimo per motivarci a pubblicare altri suggerimenti per l’ottimizzazione del tuo progetto e di quello di tutti gli altri nostri lettori!
💡 Takeaways
Domande & Risposte
Quanto influisce la velocità di caricamento delle pagine sulle conversioni?
La velocità di caricamento delle pagine può influire notevolmente sulle conversioni. Ricerche hanno dimostrato che ritardi anche di frazioni di secondo possono causare perdite economiche alle aziende, poiché i visitatori tendono ad abbandonare un sito se la pagina che tentano di visitare non appare in fretta. Tuttavia, l’effetto dipende anche dal grado di interesse dell’utente nel contenuto offerto.
In che modo WordPress può impattare negativamente sulla loading speed?
WordPress, se non è correttamente ottimizzato, può influire negativamente sulla velocità di caricamento delle pagine. I numerosi plugin ed estensioni disponibili possono rallentare il processo di caricamento. Per migliorare la velocità, è possibile ottimizzare WordPress o considerare la conversione della landing page in HTML puro, che è più leggero e veloce da caricare.
Come capire se la causa delle poche conversioni è una scarsa velocità di caricamento delle pagine?
Per capire se la scarsa velocità di caricamento delle pagine è la causa delle poche conversioni, puoi provare a eseguire un test. Chiedi a un web designer di ricostruire la stessa landing page in HTML puro e confronta i tassi di conversione. Se noti un miglioramento significativo nella conversione con la versione in HTML puro, allora la velocità di caricamento potrebbe essere il problema principale. Tuttavia, ci sono anche tecniche di ottimizzazione disponibili per WordPress per migliorare la velocità di caricamento senza la necessità di conversione in HTML puro.

