Migliori agenzie di lead generation: 30 realtà a confronto

Trenta agenzie e consulenti, tre tipi di collaborazione e dieci problemi concreti: una guida per scegliere il partner di lead generation in base al lavoro da fare, non soltanto al preventivo.
Lo leggi in solo 20 minuti
Luca Orlandini e un collage di figure legate al marketing, per la guida alla scelta dell’agenzia

La migliore agenzia di lead generation per la tua impresa è quella che capisce perché i clienti dovrebbero scegliere te e costruisce un percorso che li porti dalla prima visita a una richiesta pertinente. Raramente coincide con quella che ti vende più attività. Una landing, una campagna e un CRM possono farne parte.

Acquistarli separatamente, però, non significa avere una strategia.

In questa guida trovi 30 agenzie e consulenti divisi in tre gruppi da dieci: team per PMI e progetti specialistici, strutture multicanale, professionisti per incarichi diretti. Per ognuno ho indicato da dove parte l’offerta, quando ha senso approfondirla e una domanda da portare al primo incontro.

Se hai una PMI fra 500.000 e 3 milioni di fatturato e cerchi un partner che ragioni sul progetto prima di realizzare la landing, parti dalla scheda FuturaImmagine / Landing Page Efficace. Se invece ti serve una competenza circoscritta o una gestione su più mercati, trovi strade diverse nelle sezioni successive.

Trasparenza: questa guida la pubblico io, Luca Orlandini. FuturaImmagine, che possiede Landing Page Efficace, è la mia agenzia ed è la prima realtà che trovi. L’ordine è editoriale e commerciale, non una graduatoria indipendente di risultati o competenze. Le descrizioni rimandano alle offerte ufficiali. Gli abbinamenti ai bisogni sono invece valutazioni mie, da verificare nel singolo preventivo.

Scegli prima il tipo di collaborazione

Non sono tre livelli di bravura.

Un consulente senior può essere perfetto per un’azienda grande e una PMI può aver bisogno di un progetto complesso. Anche le offerte delle agenzie si sovrappongono: stare in un gruppo non esclude i servizi descritti negli altri. Alcuni marchi appartengono allo stesso gruppo societario, e lo trovi precisato nelle schede.

Se preferisci, puoi saltare direttamente a 10 problemi concreti e alle possibili soluzioni, alle fasce di investimento o al brief per confrontare i preventivi.

Come ho costruito la selezione

Per entrare in questa guida serviva un’offerta pubblica pertinente: acquisizione, campagne, landing, inbound, CRM o l’integrazione di queste attività. Ho cercato modelli di collaborazione differenti, invece di trenta nomi che descrivessero lo stesso servizio.

Ogni scheda separa quello che il fornitore presenta dalla situazione in cui ti suggerisco di valutarlo. Non ho acquistato tutti i servizi, non ho verificato ogni risultato dichiarato e non ho assegnato punteggi. Anni di attività, certificazioni e portfolio sono indizi utili, ma non sostituiscono un progetto pertinente e la conoscenza della squadra che lavorerà per te.

La fascia di fatturato 500.000-3 milioni di euro descrive il mio cliente di riferimento e non è una soglia attribuita alle altre agenzie. Allo stesso modo, nessuno dei budget indicativi che trovi più avanti è il loro listino.

10 team e specializzazioni per una PMI che vuole acquisire clienti

In questo gruppo si parte dal problema da risolvere: ripensare il percorso commerciale, comunicare un’offerta industriale, sviluppare relazioni con chi decide gli acquisti in azienda o collegare marketing e CRM. Quando parlo di B2M, cioè vendita ai manager d’azienda, uso una mia chiave di lettura: mi concentro sulle persone che prendono le decisioni, non attribuisco questa sigla ai fornitori. Nelle loro schede uso B2B per la vendita tra aziende e B2C per la vendita ai consumatori finali. Sono dieci servizi diversi fra loro. La prima scheda descrive il nostro modello, le altre esplorano esigenze e specializzazioni differenti.

1. FuturaImmagine / Landing Page Efficace: analisi, landing e percorsi su misura per PMI

Il nostro lavoro comincia prima della pagina, con l’analisi di offerta, pubblico, ostacoli all’acquisto e percorso commerciale. Ci serve a decidere cosa dire, quali prove mostrare e quale azione chiedere. La landing resta al centro, ma non deve risolvere da sola un problema che nasce da un’altra parte.

Lavoriamo soprattutto con imprese fra 500.000 e 3 milioni di fatturato, con un’offerta da valorizzare e un imprenditore disposto a condividere informazioni e ad affidarsi al processo. Non gestiamo e-commerce. Se manca la preparazione per affrontare il lavoro, o serve una struttura più ampia di quella che possiamo dedicare, preferiamo non prendere il progetto.

L’analisi può diventare landing, quiz di qualificazione, offerte di front-end (una prima esperienza del servizio), applicazioni per obiettivi di marketing, contenuti, automazioni e sequenze email. Le campagne Ads le gestiamo tramite partner. Supporto alla pubblicazione organica e attività continuative dipendono da quello che concordiamo, perché non è un pacchetto in cui tutto è sempre incluso.

Utilizziamo i nostri software proprietari nel lavoro svolto dal team, senza costi aggiuntivi per questo impiego, per portare più risultati e valore al progetto: Infinity Copy per analizzare e lavorare sui testi e Infinity Quizzes per costruire percorsi di qualificazione. Fanno parte del modo in cui realizziamo e rivediamo le soluzioni concordate. Questa indicazione riguarda il loro utilizzo da parte nostra: non promette accessi o licenze gratuiti al cliente né revisioni illimitate.

Il metodo lo puoi approfondire nella guida completa alle landing page e nei miei libri, fra cui Landing Page Efficace, uscito nel 2016, e Strategie di Conversione. C’è anche un riscontro esterno: il progetto Fattoretto raccontato da Engage nel 2021, con redesign, landing e FattoBot. SEOZoom Academy ha dedicato inoltre un approfondimento alla mia masterclass sulla progettazione delle landing.

Quando sceglierci: quando non vuoi soltanto far eseguire una pagina già decisa, ma capire quale progetto di acquisizione ha senso per la tua PMI e realizzarlo con un team specializzato. La domanda da farci: “Quali decisioni produrrà l’analisi, quali strumenti costruiremo e di che cosa dovremo occuparci noi?” Approfondisci il metodo FuturaImmagine.

2. Fontimedia: inbound marketing e sviluppo commerciale B2B

Fontimedia si dichiara specializzata nel marketing B2B, rivolto alla vendita tra aziende, e propone inbound marketing, contenuti, generazione di contatti e marketing automation con HubSpot. Il percorso descritto va dall’attrazione del pubblico alla conversione in contatto, fino all’accompagnamento verso la vendita e alla fidelizzazione. Dal 2025 fa parte del gruppo Yourbiz. Fonte ufficiale.

Ha senso guardarla se vuoi collegare contenuti, richieste commerciali e gestione continuativa dei potenziali clienti. Al primo incontro chiedi come verranno definiti i contatti qualificati, quando passeranno ai commerciali e quali dati ti diranno se i contenuti aiutano davvero ad aprire trattative.

3. Zoo Agency: contatti e appuntamenti B2B su LinkedIn

Zoo Agency lavora sulla generazione di contatti e appuntamenti B2B, per chi vende ad altre aziende, attraverso LinkedIn. Il metodo parte dalla definizione del cliente ideale e passa per la ricerca dei potenziali clienti con Sales Navigator, le conversazioni personalizzate e le campagne LinkedIn Ads. Nell’offerta ci sono anche consulenza e formazione per far crescere le competenze interne. Fonte ufficiale.

Può fare al caso tuo se i tuoi clienti sono aziende e ruoli professionali ben riconoscibili e vuoi avviare conversazioni commerciali mirate. Chiedi quali caratteristiche dovrà avere un appuntamento per contare come valido, quali interlocutori cercheranno e chi seguirà i contatti dopo il primo incontro.

4. CdWeb: marketing B2B industriale e tecnologico

CdWeb si rivolge alle imprese industriali e tecnologiche strutturate che vendono ad altre aziende soluzioni ad alto valore. Presenta un proprio metodo di posizionamento, la B2B Value Map, e attività per intercettare la domanda o creare interesse con contenuti, webinar e LinkedIn. Esclude esplicitamente startup e aziende ancora in fase di validazione. Fonte ufficiale.

La vedo adatta a mercati con decisioni articolate e cicli commerciali lunghi. Chiedi come distinguerà le aziende che cercano già una soluzione da quelle in cui l’interesse va ancora costruito. Chiedi anche con quali segnali misurerà l’avanzamento dei contatti prima che diventino vendite.

5. Nextre Digital: sviluppo web coordinato con il marketing

Nextre Digital collega in un unico servizio analisi di mercato e dei concorrenti, strategia digitale, sviluppo di siti ed e-commerce e attività come SEO, pubblicità e contenuti. Il processo prevede report mensili e ottimizzazione continua, con un’offerta pensata sia per PMI sia per imprese più grandi. Fonte ufficiale.

È da considerare quando devi coordinare la piattaforma con l’acquisizione dei clienti. Nel preventivo chiedi obiettivi separati per sito, campagne e contenuti, tempi di realizzazione e criteri di verifica. Così potrai capire quanto ha contribuito ogni intervento ai risultati che osservi.

6. Delmonte / Digital360: configurazione e integrazione di HubSpot

Sulla pagina ufficiale Delmonte trovi check-up, onboarding, formazione e integrazioni HubSpot, insieme alle automazioni per marketing, vendite e assistenza. La stessa pagina richiama Digital360, a cui oggi rimanda anche la homepage del marchio. Il profilo va quindi letto dentro questo contesto organizzativo. Fonte ufficiale.

Guardala se devi adottare o riorganizzare HubSpot e collegarlo agli altri sistemi aziendali. Chiedi quale team seguirà davvero l’incarico, chi curerà la manutenzione delle integrazioni e come verranno formate le persone che useranno la piattaforma ogni giorno.

7. OTO Agency: lead generation con campagne, landing page e CRM

OTO Agency propone un servizio di lead generation per aziende che vendono ad altre imprese (B2B) e ai consumatori finali (B2C). Il processo parte dalla definizione di contatto qualificato e comprende campagne Google, Meta o LinkedIn, landing page, moduli di qualificazione e integrazione con il CRM. L’ottimizzazione tiene conto sia del costo sia della qualità dei contatti. Fonte ufficiale.

Può servirti quando vuoi tenere insieme pubblicità, conversione e gestione commerciale dei contatti. Chiedi come distingueranno una richiesta generica da un’opportunità utile. Chiedi anche come i riscontri dei tuoi commerciali torneranno nelle campagne, per spostare l’investimento verso i contatti più pertinenti.

8. Digital Sales: CRM e collaborazione fra marketing e vendite

Digital Sales dichiara di affiancare medie e grandi aziende con soluzioni basate su HubSpot, CRM e automazione dei processi. Collega marketing, vendite e assistenza attraverso la gestione delle opportunità, il coordinamento fra reparti e lo sviluppo delle competenze. Indica di far parte del gruppo Digital360. Fonte ufficiale.

Ha senso valutarla per un’impresa strutturata che deve coordinare team e dati lungo tutto il processo commerciale. Chiedi quali regole introdurranno per qualificare i contatti, aggiornare lo stato delle trattative e chiarire chi è responsabile di ogni passaggio da un reparto all’altro.

9. PageTop: landing page e sistemi di acquisizione

PageTop propone un sistema di acquisizione fatto di landing page, advertising, tracciamento e ottimizzazione, con analisi, testi e posizionamento compresi nella proposta. Si rivolge ad aziende con un’offerta già validata, persone in grado di gestire i contatti e budget per crescere. Esclude espressamente freelance, professionisti e attività in fase di avvio. Fonte ufficiale.

Valutala quando vuoi migliorare il tratto fra campagne e opportunità commerciali in un’attività già consolidata. Chiedi come il lavoro su pagina e annunci verrà legato alla qualità dei contatti e quali informazioni del tuo processo di vendita serviranno per guidare le ottimizzazioni.

10. Stratego Swat: strategia e acquisizione sul web

Stratego Swat dichiara di partire dalla strategia e dall’analisi delle necessità prima di proporre un sito o altri strumenti. La sua offerta comprende landing page, SEO, Google Ads, social media marketing e copywriting. In homepage richiama anche la misurazione delle performance, per seguire come viene impiegato il budget. Fonte ufficiale.

Può essere l’interlocutore giusto se vuoi rivedere con un solo referente messaggio commerciale e attività di acquisizione. Chiedi quali evidenze li porteranno a investire in ricerca organica, campagne o pagine dedicate, come stabiliranno le priorità e quando i risultati suggeriranno di cambiare il piano.

10 strutture per coordinare canali, dati e organizzazioni più articolate

Quando il lavoro coinvolge più mercati, molte approvazioni o tre o quattro canali insieme, il coordinamento diventa esso stesso parte del servizio. Qui trovi realtà con offerte multidisciplinari. Non significa che accettino solo grandi aziende, né che abbiano tutte la stessa dimensione.

Prima di scegliere chiedi chi seguirà davvero il progetto. Un lungo elenco di competenze sul sito non ti dice quante di quelle persone lavoreranno per te. Verifica anche come si dividono consulenza, produzione e gestione continuativa.

11. Secret Key: campagne, CRM e risultati commerciali collegati

Secret Key propone un servizio di lead generation per chi vende ad altre aziende (B2B) o ai consumatori finali (B2C), combinando pubblicità e inbound marketing. Nella pagina del servizio descrive l’integrazione con il CRM commerciale e l’importazione delle conversioni offline in Google Ads, Meta Ads e LinkedIn Ads. La misurazione arriva a opportunità e clienti acquisiti, oltre ai primi contatti.

Approfondiscila quando le richieste arrivano ma manca il collegamento fra campagne e trattative chiuse. La domanda utile è: “Quali stati del nostro CRM usereste per ottimizzare le campagne, e come gestireste dati incompleti e tempi di vendita lunghi?”

12. Studio Samo: gestione multicanale e formazione del team

Studio Samo tiene insieme strategia, gestione operativa e formazione. La sua offerta di digital marketing integra SEO, Google Ads, pubblicità social ed email marketing, oltre ad analytics, ottimizzazione delle conversioni e automazioni collegate al CRM. La pagina descrive specialisti dei diversi canali coordinati da un referente strategico.

Vale la pena sentirli se vuoi coordinare acquisizione e comunicazioni successive facendo crescere anche le competenze interne. Nel brief chiedi: “Quali attività gestireste voi, quali passereste al nostro team e con quali criteri condivisi definireste un contatto qualificato?”

13. Webranking: investimenti e misurazione su più canali

Webranking descrive un’offerta di performance marketing che collega ricerca, social, marketplace e creatività. Il metodo comprende consolidamento dei dati aziendali, coordinamento dei canali e attribuzione dei risultati. La pagina illustra anche strategie d’offerta pubblicitaria basate su marginalità e valore del cliente, insieme ai test sulle creatività social.

Ha senso approfondirla quando più canali e mercati hanno bisogno di una regia comune dell’investimento. Porta una domanda concreta: “Come trasformereste il valore delle nostre opportunità commerciali in segnali utilizzabili nelle campagne, distinguendo le vendite attribuite dall’incremento prodotto davvero?”

14. Websolute: il sito ripensato per le richieste B2B internazionali

Nel progetto Codognotto, Websolute documenta la riprogettazione di una piattaforma pensata per la lead generation internazionale. Il lavoro comprende analisi con gli stakeholder, nuova organizzazione dei contenuti e gestione multilingua. Il sito su Drupal permette al team aziendale di aggiornare da solo pagine e moduli. È un esempio specifico del suo lavoro, da confrontare con il tuo contesto.

Valutala quando un’offerta B2B articolata, rivolta ad altre aziende, risulta difficile da capire sul sito. Nel brief chiedi: “Come organizzereste percorsi e moduli per servizio e per mercato, e come misurereste quali richieste diventano opportunità per la rete vendita?”

15. SAY Agency: acquisizione organica e a pagamento con criteri di qualificazione

SAY Agency propone campagne di lead generation su Google, Microsoft, Meta e LinkedIn affiancate dalla SEO, con contenuti, landing page, test e report periodici. Dichiara anche di usare criteri di qualificazione dei contatti e di confrontarsi con il cliente per valutarne la pertinenza.

Puoi considerarla quando vuoi far lavorare acquisizione organica e pubblicitaria intorno a una stessa definizione di contatto utile. Chiedi: “Quali filtri applichereste ai nostri contatti e come cambiereste campagne e landing page in base ai riscontri della squadra commerciale?”

16. Ribrain: posizionamento, contenuti e campagne per raccogliere contatti

Nel caso Nuvola Ortodonzia, Ribrain collega il posizionamento del marchio all’acquisizione di contatti. Descrive un intervento su tono di voce e identità visiva, accompagnato da video verticali e fotografie, a cui sono seguite campagne Meta e Google. Il caso racconta un percorso specifico e non offre previsioni per altri settori.

Approfondiscila quando la tua offerta va resa riconoscibile e comprensibile prima di promuoverla. Nel brief chiedi: “Quali messaggi e contenuti testereste per distinguere il semplice interesse, la richiesta pertinente e l’appuntamento che si è svolto davvero?”

17. INTARGET: dati e comunicazioni integrati lungo il percorso del contatto

INTARGET presenta un servizio di CRM e marketing automation che parte dalla progettazione dei flussi di dati e dall’integrazione fra piattaforme. Descrive l’automazione delle attività ricorrenti, la personalizzazione dei contenuti del sito e l’uso di Advariable per adattare le attività digitali al contesto locale degli utenti. Al primo posto mette la gestione del processo.

Può fare al caso tuo quando i contatti arrivano da sistemi diversi e hanno bisogno di comunicazioni coordinate. Chiedi: “Quali dati e collegamenti servono davvero per automatizzare il nostro percorso dal primo contatto al passaggio al commerciale?”

18. Caffeina: contatti digitali e punti vendita collegati

Nel caso Fradiavolo del 2023, Caffeina descrive campagne orientate ai contatti e alle visite nei punti vendita. Il progetto comprende test su creatività e pubblici, integrazione delle piattaforme pubblicitarie con Salesforce e uso del CRM insieme al sistema di cassa per analizzare l’impatto commerciale. È un’esperienza legata a quel cliente.

Valutala se devi collegare raccolta contatti, comunicazione e acquisti nelle sedi fisiche. Nel brief chiedi: “Come colleghereste ogni contatto alle visite o agli acquisti nelle nostre sedi, senza contare più volte lo stesso cliente?”

19. JAKALA: CRM, campagne e misurazione coordinati

JAKALA gestisce CRM e campagne dalla selezione dei destinatari all’esecuzione e alla reportistica. Descrive segmentazione e personalizzazione tramite piattaforme di marketing automation, insieme a metodi di attribuzione e modelli di marketing mix per analizzare gli investimenti su più canali. L’offerta copre un processo più ampio della sola raccolta di contatti.

Può servirti quando tanti sistemi e interlocutori richiedono un coordinamento operativo. Chiedi: “Quali responsabilità vi prendereste nella gestione delle campagne e quali dati minimi vi servirebbero per misurarne il contributo a opportunità commerciali e ricavi?”

20. Alkemy: acquisizione dentro un programma di relazione con i clienti

Alkemy Nova è la practice di Alkemy dedicata al coinvolgimento dei clienti. La sua offerta comprende progettazione e gestione di programmi, integrazione tecnologica e misurazione su indicatori concordati. Le strategie media dichiarate coprono notorietà, valutazione e acquisizione, quindi il lavoro va oltre la sola lead generation.

Ha senso guardarla quando i nuovi contatti devono entrare in un progetto continuativo di relazione con clienti e potenziali clienti. Nel brief chiedi: “Quale parte del progetto riguarderebbe i nuovi contatti e quale i clienti esistenti, con quali costi, responsabilità e obiettivi separati?”

10 consulenti e freelance per un incarico diretto

Un professionista può essere la scelta giusta quando vuoi presidiare un canale, impostare un primo test o affiancare persone che hai già in azienda. Conta la pertinenza della sua competenza. Un freelance non costa per forza meno e non è un’agenzia in miniatura.

Se stai partendo, la prima cosa da capire è se la tua offerta è abbastanza definita da essere promossa. Questi profili non sono automaticamente consulenti di validazione del business: disponibilità, investimento minimo e accettazione di startup vanno concordati. Se ti servono anche testi, sviluppo o creatività, chiarisci subito chi li realizza.

21. Alessandro Epis: strategia, landing e campagne con un referente diretto

Alessandro Epis propone una consulenza freelance che collega pianificazione ed esecuzione. La sua offerta comprende siti e landing page, Google Ads, Meta Ads, lead generation e automazioni. Lavora sia con collaborazioni continuative sia su incarichi a progetto, restando l’unico interlocutore che coordina le attività concordate. Offerta ufficiale.

Da valutare quando vuoi legare un progetto web alle campagne senza gestire separatamente ogni pezzo. Non tutte le esigenze richiedono tutti gli strumenti, quindi il lavoro effettivo va concordato. Domanda utile: quali attività eseguirai personalmente, quali collaboratori interverranno e quali consegne e revisioni sono comprese?

22. Andrea Rizzo: Google, Meta e LinkedIn Ads

Andrea Rizzo, con il brand Your Adv Guy, si presenta come consulente advertising freelance per aziende e agenzie. Gestisce Google Ads, Meta Ads e LinkedIn Ads su progetti B2B e B2C, rivolti rispettivamente ad aziende e consumatori finali, con analisi del business e del funnel, supporto alle landing e verifica delle conversioni. Offerta ufficiale.

Fa al caso tuo se vuoi affidare le campagne a uno specialista o portare competenze advertising in una squadra che hai già, anche nella vendita ad aziende. Chiedigli se il supporto alla landing comprende copy e sviluppo oppure analisi e indicazioni che dovranno realizzare altri fornitori.

23. Erik Malatini: Google Ads e ricerca sui motori

Erik Malatini affianca SEO e Google Ads in un servizio freelance che comprende audit, ricerca delle parole chiave e campagne per lead generation, anche sulle reti Search, Display e YouTube. Dichiara di lavorare da remoto con aziende che vendono ad altre imprese (B2B) o ai consumatori finali (B2C). Offerta ufficiale.

Guardalo quando vuoi intercettare chi ti cerca sui motori di ricerca e coordinare visibilità organica e pubblicità con un consulente diretto. Domanda utile: come separerai obiettivi e priorità di SEO e Ads, e chi farà le modifiche necessarie alle pagine di destinazione?

24. Filippo Martin: analisi e gestione delle campagne Google Ads

Filippo Martin, con ROI Martin, propone consulenza e gestione Google Ads in rapporto diretto. Il processo comprende analisi delle campagne, controllo delle conversioni, valutazione delle landing e scelta di pubblico e strategie di offerta. Segue anche progetti Meta selezionati, quando sono pertinenti. Offerta ufficiale.

È il profilo da sentire quando hai già campagne attive e vuoi capire dove si disperde l’investimento prima di aumentarlo. Tieni distinte diagnosi iniziale e gestione continuativa. Da chiarire subito: dopo l’audit, quali interventi su landing e tracciamento farai tu e quali richiederanno un incarico separato?

25. Paolo Busi: acquisizione B2B e campagne locali

Paolo Busi propone un’offerta freelance di acquisizione per imprese industriali, studi e servizi professionali, con campagne Google e Meta anche per attività locali. Nel processo che ha pubblicato affianca lo sviluppo di landing statiche all’attivazione dell’advertising e alla misurazione con GA4. Offerta ufficiale.

Da valutare se vuoi confrontare una proposta che tenga insieme pagina, campagne e misurazione in un contesto B2B, di vendita ad altre aziende, o locale. Le singole attività vanno comunque definite nel preventivo. Domanda utile: quali parti di landing, creatività, campagne e tracciamento comprende il progetto, e come verranno gestiti accessi e manutenzione?

26. Pier Paolo Carbone: Meta Ads, creatività e qualità dei contatti

Pier Paolo Carbone offre consulenza Meta Ads freelance in rapporto diretto, con un servizio che comprende struttura dell’account, tracciamento e test creativi. Per la lead generation lavora sia con i moduli Meta sia con le conversioni sul sito, usando domande di filtro e logiche di follow-up. Offerta ufficiale.

Può servirti quando vuoi avviare o rivedere l’acquisizione su Meta, soprattutto se il problema è la qualità dei contatti o il rapporto fra creatività e misurazione. Chiedigli chi produrrà immagini e video e come userà il riscontro commerciale per valutare i contatti.

27. Riccardo Esposito: copywriting per landing page

Riccardo Esposito, autore di My Social Web, offre servizi di scrittura freelance: testi per landing page, studio di headline, claim e bodycopy, oltre a ricerca delle parole chiave e revisione. È una proposta operativa di produzione dei contenuti, separata dai suoi servizi di formazione. Offerta ufficiale.

Da valutare quando il lavoro da affidare riguarda soprattutto il messaggio della pagina, da coordinare poi con sviluppo e campagne. Ricorda che il copy è una parte dell’acquisizione, non tutta la sua gestione. Domanda utile: quali materiali di ricerca ti servono e chi porterà i testi nel layout finale?

28. Simone Carletti: Google Ads con collaborazione modulabile

Simone Carletti si presenta come consulente Google Ads freelance per lead generation B2B e B2C, rivolta ad aziende e consumatori finali, e per l’e-commerce. Nella descrizione del servizio include pianificazione del budget, tracciamenti, landing e campagne. Distingue consulenza una tantum, gestione continuativa e formazione in base all’incarico. Offerta ufficiale.

Lo trovi utile se cerchi un intervento specialistico su Google Ads da calibrare, da una verifica iniziale fino all’affiancamento operativo. Nel preventivo chiarisci se la voce landing page comprende una pagina nuova con testi e sviluppo oppure l’ottimizzazione di quella che hai già.

29. Stefano Marchetti: impostazione e audit Google Ads

Stefano Marchetti propone servizi freelance di impostazione, gestione e audit Google Ads, dalla ricerca delle parole chiave alla creazione degli annunci e all’ottimizzazione. L’audit controlla conversioni, qualità delle campagne e pertinenza delle landing, e si chiude con un report operativo. Offerta ufficiale.

Da valutare per avviare o rivedere le campagne con un referente concentrato su Google, tenendo separate la diagnosi e la gestione nel tempo. Domanda utile: le modifiche alla landing suggerite dall’audit le farai tu, il nostro team o un altro fornitore?

30. Vincenzo Chiodo: contenuti social e campagne Meta

Vincenzo Chiodo si presenta come social media manager freelance e consulente Meta Ads con il brand Beyond|Digital. Propone campagne per lead generation e visibilità locale, insieme a produzione di contenuti, gestione social e formazione. Lavora a Roma e dichiara di seguire clienti anche da remoto. Offerta ufficiale.

Ha senso sentirlo quando devi coordinare contenuti social e campagne Meta, soprattutto se la tua attività ha una componente locale. Chiedi se la produzione dei contenuti pubblicitari è compresa e chi gestirà la pagina, il modulo e il passaggio dei contatti all’azienda.

10 problemi concreti: quale progetto potrebbe servirti?

Le situazioni che seguono sono esempi di ragionamento, non diagnosi del tuo caso né pacchetti da comprare insieme. Servono a distinguere un problema di traffico da un problema di proposta, di conversione o di gestione commerciale.

1. “Viviamo di passaparola e non sappiamo come presentarci a chi non ci conosce”

Prima delle campagne ricostruisci perché i clienti di oggi vi hanno scelto e quali dubbi avevano. Il progetto può partire da ricerca, messaggio e prove, per arrivare solo dopo a una landing dedicata.

Un visitatore che non ti conosce ha bisogno di informazioni che il cliente presentato da un amico possiede già.

2. “Arrivano visite, ma poche richieste”

Controlla che annuncio, pubblico, promessa e pagina dicano la stessa cosa. Se la campagna propone un servizio specifico e manda a un sito generico, una landing dedicata può aiutare.

Se invece l’offerta non è desiderabile per quel pubblico, cambiare soltanto il design non affronta il problema.

3. “Abbiamo tanti contatti, ma quasi nessuno è adatto”

Rivedi il messaggio e i criteri di qualificazione. Un quiz o un percorso guidato può raccogliere informazioni utili prima del colloquio, a patto che restituisca qualcosa di comprensibile a chi risponde. Aggiungere domande senza un motivo crea solo attrito. L’obiettivo è selezionare meglio, molto più che ridurre i contatti.

4. “Vendiamo un servizio complesso e nessuno decide alla prima visita”

Valuta contenuti di approfondimento, casi pertinenti, materiali che aiutino il confronto interno e un follow-up ben fatto, senza forzare sempre la richiesta di preventivo immediata. Il progetto può aiutare il potenziale cliente a capire il problema e a coinvolgere le altre persone che partecipano alla scelta. Nelle vendite ad aziende sono quasi sempre più di una.

5. “Il commerciale deve ripetere sempre la stessa spiegazione”

Una parte di quel lavoro si può anticipare con pagine chiare, quiz diagnostici, dimostrazioni o piccole applicazioni. Una buona offerta di front-end rende più concreto il valore della soluzione.

Va progettata sulle domande reali dei clienti, non costruita soltanto perché la tecnologia lo rende possibile.

6. “Facciamo gli annunci, ma mancano continuamente contenuti e varianti”

Serve decidere chi produce messaggi e creatività, con quali informazioni e con quali tempi di revisione. L’AI può aiutare a esplorare varianti, ma la scelta delle promesse e delle prove resta una responsabilità di progetto. Al fornitore conviene chiedere com’è organizzato il lavoro, prima ancora di chiedere quante inserzioni caricherà.

7. “Le richieste arrivano, poi si perdono fra email e telefonate”

Il collo di bottiglia potrebbe essere dopo la landing: nell’assegnazione del contatto, nei tempi di risposta, nei passaggi commerciali e nel recupero delle opportunità. Un CRM con qualche automazione può aiutare, purché qualcuno si prenda la responsabilità di usarli.

Più traffico, da solo, può aumentare lo spreco.

8. “Ogni fornitore lavora bene, ma nessuno coordina l’insieme”

Prima di aggiungere un altro specialista stabilisci chi è responsabile del percorso. Chi decide quando cambiare offerta, messaggio o priorità? Un progetto integrato ha bisogno di momenti di confronto e di informazioni condivise. Il fatto che landing, campagna e gestionale siano collegati tecnicamente non basta.

9. “Vogliamo aprire un nuovo mercato o un nuovo canale”

Definisci un test circoscritto con pubblico, proposta, materiali, investimento e un criterio chiaro per decidere il passo successivo. Replicare in automatico la campagna che funziona altrove rischia di ignorare differenze commerciali e organizzative. Se i mercati diventano tanti, verifica che il partner sappia coordinarli.

10. “Non abbiamo ancora capito se il servizio si vende”

Può servire validare problema e proposta con interviste, una prima offerta e un test proporzionato. In questa fase un incarico breve con responsabilità chiare ha spesso più senso di un progetto esteso.

Un sistema completo di automazioni non risolve l’assenza di domanda.

Per distinguere strumenti semplici e percorsi più articolati leggi anche quando basta una landing page e quando serve un funnel.

Quanto investire: tre fasce che si sovrappongono

Nella mia esperienza gli incarichi si collocano, indicativamente, in queste fasce:

  • Prima fase o incarico circoscritto: 2.000-10.000 euro. Per esempio sito e landing, oppure la gestione di un canale con la pagina prevista nell’accordo.
  • Progetto per PMI avviata: 4.000-40.000 euro. Il lavoro può comprendere analisi, landing o quiz, contenuti, campagne tramite partner, supporto organico e funnel email, a seconda di cosa concordiamo.
  • Progetto articolato: 10.000-50.000 euro e oltre. Crescono canali attivi, produzione, integrazioni e coordinamento con l’azienda.

Sono riferimenti orientativi miei per incarichi di estensione diversa. Non sono medie di mercato, canoni mensili, prezzi delle realtà elencate o tre pacchetti equivalenti. Le attività continuative non sono incluse senza limiti, quindi durata e costo vanno scritti. Per confrontare due preventivi devi renderli omogenei per durata e contenuto, separando analisi, produzione, gestione, investimento pubblicitario, licenze e IVA.

Un freelance senior può costare più di un team per un lavoro specifico. Un’azienda da oltre 3 milioni può aver bisogno di una sola pagina, mentre una più piccola può aver bisogno di un progetto articolato.

La dimensione dà contesto, ma non sostituisce il brief.

Per il singolo strumento approfondisci come si calcola il costo di una landing page.

Il brief da usare per ottenere preventivi confrontabili

Non mandare trenta richieste generiche. Scegli due o tre interlocutori compatibili e dai a ciascuno le stesse informazioni:

  1. Che cosa vendi e a chi. Qual è il servizio prioritario, chi decide l’acquisto e quali clienti non vuoi attirare?
  2. Perché ti scelgono. Quali differenze, prove, testimonianze e casi puoi documentare?
  3. Dove si interrompe il percorso. Mancano visite, richieste pertinenti, appuntamenti o vendite? Quali informazioni hai davvero?
  4. Che cosa esiste già. Sito, landing, account, contenuti, CRM e lavoro di eventuali partner.
  5. Chi partecipa al progetto. Referente, disponibilità dell’imprenditore, persone che approvano e persone che gestiscono i contatti.
  6. Risorse e vincoli. Budget di progetto e di gestione, tempi, capacità di prendere nuovi clienti e limiti operativi.
  7. Come valuterai il lavoro. Consegne, tappe e informazioni che ti servono per decidere se continuare, modificare o fermare le attività.

Al fornitore chiedi di rispondere indicando analisi iniziale, materiali consegnati, squadra assegnata, partner coinvolti, revisioni, attività dopo il lancio e accessi che resteranno all’azienda. Una presentazione del metodo ti serve solo se ti fa capire cosa succederà nel tuo progetto.

Cinque errori che rendono inutile anche una buona selezione

  • Comprare il nome e non la squadra. Verifica chi lavorerà davvero con te e quanto sarà coinvolto.
  • Scambiare la landing inclusa per una landing equivalente. Controlla analisi, personalizzazione, proprietà e vincoli dell’intero contratto.
  • Valutare solo il numero di contatti. Chiarisci che cosa rende una richiesta pertinente e chi gestirà la fase commerciale.
  • Leggere un caso studio come una promessa. Settore, punto di partenza, periodo e contributo del cliente possono cambiare il risultato.
  • Comprare strumenti prima di decidere il percorso. Un quiz, un CRM o un’app devono risolvere un’esigenza concreta, non soltanto allungare il preventivo.

Quando ha senso partire da FuturaImmagine

Se la tua PMI vende già ma il suo valore online non si vede, il punto di partenza può essere un progetto strategico con la landing al centro. È proprio il tipo di collaborazione che proponiamo: capire il problema, definire il percorso e realizzare gli strumenti che servono.

Non devi scegliere fra trenta nomi prima di poterci parlare. Ti basta riconoscere il lavoro di cui hai bisogno ed essere disposto a costruirlo insieme a noi. Il primo passo è capire se ci sono le condizioni per una collaborazione utile, molto prima di aggiungere strumenti al preventivo.

Leggi come lavoriamo e che cosa chiediamo al cliente, oppure parti dalla presentazione del servizio Landing Page Efficace.

Domande frequenti sulle agenzie di lead generation

Qual è la migliore agenzia di lead generation per una PMI?

Dipende dal lavoro che ti serve. FuturaImmagine / Landing Page Efficace si propone a PMI indicativamente fra 500.000 e 3 milioni di fatturato che vogliono partire dall’analisi per costruire landing e percorsi di acquisizione. Un incarico specialistico o un’organizzazione multicanale possono richiedere un altro modello. La prima posizione in questa guida è una mia scelta editoriale, non un primato misurato.

Una piccola impresa deve scegliere per forza un freelance?

No. Un rapporto diretto può essere utile, ma contano offerta, risorse e competenze richieste. Anche un freelance può rifiutare progetti in avvio o chiedere un investimento importante. Chiedigli esplicitamente se segue imprese nella fase in cui si trova la tua.

Come distinguere due agenzie che offrono gli stessi servizi?

Porta lo stesso brief a entrambe e chiedi quali decisioni produrrà l’analisi, chi le tradurrà in strumenti e che cosa succederà dopo il lancio. Due elenchi di servizi quasi identici possono nascondere collaborazioni molto diverse. Confronta esempi di lavoro, consegne, squadra assegnata e responsabilità, oltre ai nomi degli strumenti.

La gestione delle campagne è inclusa in una landing?

Non in automatico. Nel nostro caso le Ads possono essere gestite tramite partner e coordinate nel progetto, secondo gli accordi. In ogni preventivo vanno tenuti distinti la produzione della pagina, la gestione delle campagne e il denaro investito sulle piattaforme.

Servono sempre quiz, automazioni e CRM?

No. Servono quando aiutano a spiegare l’offerta, qualificare le richieste o gestire il percorso. Una landing semplice può bastare. Un sistema più complesso deve giustificare costi e manutenzione con un bisogno preciso.

Quanto tempo serve per capire se il progetto funziona?

Dipende dalla maturità dell’offerta, dai tempi di produzione, dai canali e dal ciclo di vendita. Concorda fin dall’inizio le tappe di verifica e i dati da raccogliere. I primi contatti non sono ancora vendite né un processo sostenibile, e un termine unico valido per tutti non esiste.

Questa è una classifica indipendente?

No. È una selezione ragionata che pubblico attraverso Landing Page Efficace, con la proposta di FuturaImmagine in apertura. Offre fonti e domande di confronto, senza test comparativi, punteggi certificati o garanzie sui fornitori.

Aggiornamento editoriale: 1 ottobre 2026. Fonti consultate il 25 settembre 2026. Guida progettata con l’AI per mettere in ordine le fonti ufficiali collegate secondo i criteri di Luca Orlandini. Selezione non esaustiva: offerte, disponibilità e condizioni possono cambiare. Non ho acquistato né confrontato sperimentalmente tutti i servizi. L’assenza di una funzione nella scheda non significa che il fornitore non la offra.

CONTESTO DI VALIDITÀ

Sono un marketer specializzato in acquisizione clienti online nel mercato italiano. Ho oltre 20.000 ore di esperienza specifica e lavoro solo per PMI, Micro Imprese e liberi professionisti che fatturano oltre 500.000 euro/anno.

Quello che leggi in questo blog è frutto di esperienza diretta e trova la sua piena validità nel contesto in cui opero: parlo di cosa funziona per aziende come la tua, non per multinazionali o startup che si trovano in USA.

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