Sean Ellis e l’illusione del Growth Hacking: capire quando applicarlo efficacemente
Se segui articoli o studi marketing e comunicazione avrai sicuramente sentito parlare di Growth Hacking (GH), un metodo che promette crescita rapida, scalabilità, risultati quasi magici.
In questo post farò alcune riflessioni basandomi su ciò che ho studiato del GH e su un video molto interessante di Sean Ellis, suo ideatore.
Nel video l’uomo che ha coniato il termine “growth hacking” e aiutato colossi come Dropbox a esplodere esprime secondo me un’opinione molto interessante in merito. Secondo Ellis, il 90% delle aziende fallisce nel growth hacking. Un dato sorprendente, che fa riflettere, e che molti, guardando al successo di alcune aziende che lo hanno utilizzato, non considerano.
La propensione al rischio di un italiano medio, quando investe il proprio denaro, è inferiore al 50%. Se quindi scommetti su testa o croce, pochi considerano interessante ottenere il doppio in caso di vittoria. Qui siamo 10 a 1.
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Perché così tante aziende falliscono nel Growth Hacking?
Ma qual è il motivo di questo alto tasso di fallimento? È importante analizzarlo, perché quando funziona i risultati sono straordinari.
Ellis indica due fattori chiave:
- la mancanza di un vero product-market fit;
- la necessità di test continui (e del relativo budget).
Il product-market fit è quella condizione quasi ideale in cui il tuo prodotto o servizio soddisfa perfettamente un bisogno del mercato. È quando i clienti non solo acquistano, ma sono entusiasti di quello che offri e non vedono l’ora di parlarne con altri.
Senza questo fit le tecniche di gh sembra i essere meno efficaci e consistenti nel generare risultati duraturi.
E qui entra in gioco il secondo punto di Ellis: i test continui.
Il growth hacking richiede una mentalità data-driven, la disponibilità a sperimentare, misurare, iterare costantemente.
Bisogna essere pronti a investire tempo e risorse in iniziative che potrebbero non funzionare, prima di trovare quelle vincenti da scalare, ma soprattutto riuscire a far collaborare TEAM di sviluppo differenti: data analyst, marketer, designer, sales.
Questo approccio, per quanto potente, può essere una sfida per molte aziende, specie quelle meno strutturate o con budget e risorse limitati. Come nota Ellis, se non sei sostenuto da finanziamenti esterni, può essere difficile avere la visione necessaria per giustificare esperimenti continui, specie se il prodotto non ha ancora trovato il suo market fit.
Inoltre, è importante considerare il proprio modello di business.
Il growth hacking tende a funzionare meglio per prodotti digitali che possono scalare rapidamente a costi marginali perché è quello il contesto in cui è nato e si è sviluppato. Ma se la tua azienda vende servizi personalizzati o ha vincoli produttivi, i benefici della scalabilità potrebbero essere meno evidenti.
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Il Growth Hacking è la scelta migliore per il tuo progetto?
Quindi, come decidere se il growth hacking è la strada giusta per te?
Un buon punto di partenza è valutare onestamente il tuo product-market fit.
Hai un’offerta che il mercato desidera davvero? I tuoi clienti sono entusiasti e fedeli? Almeno il 40% di loro sarebbe estremamente frustrato se non potesse più usufruire dei tuoi servizi?
Se la risposta è sì, potresti avere le basi per beneficiare di queste strategie di crescita aggressive.
Ma se sei ancora alla ricerca di quel fit perfetto, forse è meglio concentrare le tue risorse sul suo perfezionamento. Come suggerisce Ellis, lavorare sul prodotto, parlare con i clienti, e costruire un business solido e sostenibile dovrebbe essere la priorità.
Nel corso degli anni l’esperienza ci ha guidato a questo: analisi della base della clientela e sondaggi sulla stessa, sviluppo del segmento minimo operativo, reinvestimento del ritorno economico di ciascuna fase per sviluppare la successiva.
Se cerchi questo potremmo essere un partner prezioso per guidarti in questo percorso.
💡Takeaways
- Il 90% delle aziende fallisce nel growth hacking: Questo dato sorprendente, condiviso da Sean Ellis, evidenzia che il GH non è una panacea per il successo aziendale. È cruciale comprendere le ragioni dietro a questo alto tasso di fallimento per evitare di cadere nell’illusione che il GH sia la soluzione universale per la crescita aziendale.
- Product-Market Fit e test continui sono fattori chiave: Ellis sottolinea due fattori critici: il product-market fit e la necessità di test continui. Senza un adeguato adattamento tra prodotto e mercato e senza test costanti, le strategie di GH possono risultare inefficaci nel generare risultati duraturi.
- Mentalità data-driven e collaborazione tra team: Il GH richiede una mentalità data-driven e la collaborazione tra team di diversi settori come data analyst, marketer, designer e sales. Questa sinergia è fondamentale per condurre test efficaci e iterazioni che portino a risultati significativi.
- Adattabilità al modello di business: È importante considerare se il proprio modello di business è adatto al GH. Mentre funziona bene per prodotti digitali scalabili a costi marginali, potrebbe essere meno efficace per servizi personalizzati o aziende con vincoli produttivi.
- Valutazione onesta del product-market fit: Prima di adottare strategie di GH, è essenziale valutare onestamente se esiste un vero product-market fit. Se il mercato apprezza veramente il tuo prodotto e i clienti sono entusiasti e fedeli, allora potresti beneficiare delle strategie di crescita aggressive. Altrimenti, è essenziale concentrarsi sul perfezionamento del product-market fit.
Domande & Risposte
Quante aziende riescono ad applicare efficacemente la strategia del Growth Hacking?
Secondo Sean Ellis, l’uomo che ha coniato questo termine, solo circa il 10% delle aziende riesce ad applicare efficacemente la strategia del Growth Hacking.
Quali sono, secondo Sean Ellis, i fattori principali alla base del fallimento nel Growth Hacking?
Sean Ellis identifica due fattori principali alla base del fallimento nel Growth Hacking: la mancanza di un vero product-market fit e la necessità di test continui e del relativo budget.
Come capire se il Growth Hacking è una strategia efficace per la propria azienda?
Per capire se il Growth Hacking è una strategia efficace per la propria azienda, è fondamentale valutare il product-market fit. Se l’offerta aziendale soddisfa realmente una necessità del mercato e genera entusiasmo e fedeltà nei clienti, allora il Growth Hacking potrebbe essere una scelta adatta.